Registro Araldico Italiano, pubblicata la II/a edizione cartacea

Roma, 20 gennaio 2023 – Creato nel 2007, come archivio cartaceo e digitale, il Registro Araldico Italiano, in occasione della registrazione n. 700, pubblica la II edizione della versione cartacea.

Tutte le versioni del registro sono curate da Sebastiano Pasquini, titolare dello Studio Araldico Pasquini, perito in Scienze antiche ed araldiche presso la CC.I.AA. di Chieti, specializzato in consulenze e ricerche araldiche, nella realizzazione di stemmi ed emblemi ex novo ed in ricerche genealogiche.

Non esistendo in Italia un’autorità pubblica che tuteli gli stemmi di famiglia, il RAI è nato principalmente per censire, promuovere e tutelare soprattutto gli stemmi di famiglia. Tuttavia considerando che in araldica esistono anche altre categorie di stemmi e che questi sono solo parzialmente tutelati dallo stato, si è pensato di includere anche gli emblemi facenti parte di altre categorie.

La seconda edizione cartacea del Registro Araldico Italiano, il cui sito è stato da poco rinnovato, comprende le registrazioni che vanno dal numero 501 al n. 700, a partire dal 18 giugno 2018, fino al 22 giugno 2022; gli alias si riferiscono a registrazioni dello stesso soggetto, che riportano dopo la numerazione l’avverbio numerale bis, ter, etc.

Questa edizione si compone di un solo volume, ma comprende anche gli allegati alle varie registrazioni, come foto di reperti, certificazioni, sentenze, etc.

A corredo dell’opera si inseriscono anche alcune nozioni base, note e specifiche già presenti sul sito del registro, che faciliteranno sia la consultazione delle singole registrazioni, che l’interpretazione degli emblemi registrati.

Tra le novità di questa edizione del RAI c’è l’apertura della parte VIII dedicata alle Onorificenze, l’apertura di elenchi quali i Green Lairds, i Baron-Bailie, i Baroni Feudali ed i Lords of the Manor. Inoltre le registrazioni sul sito internet sono raggruppate sia per nazioni (per gli Stemmi Stranieri), che nei settori di cui si occupano gli intestatari, in quello dei Lealisti dell’Impero Unito, le famiglie che appartenevano ai Guelfi ed ai Ghibellini e quelli dei più importanti ordini cavallereschi, con le registrazioni con decreto raggruppate per singola autorità (College of Arms, De Cadenas, Cronista di Castilla Y Leon, etc).

Tra le registrazioni più importanti di questa edizione abbiamo lo stemma dedicato al Premio Vittorio Sgarbi realizzato da Marco Pilla, quella di S.A.R. Don Luis Roberto di San Martino-Lorenzato di Ivrea, quello della famigli Capelli, del compositore Bernardo Pasquini, dei Cavalieri di Vittorio Veneto, della Giornata Internazionale dell’Araldica, delle Maestranze spagnole e degli allori medicei conferito da Lorenzo Ottaviano dei Medici.

Il RAI ha due domini internet, www.registroaraldico.it e www.registroaraldicoitaliano.it ed il nuovo sito permette anche di effettuare ricerche avanzate sia delle registrazioni che degli emblemi registrati.

La II edizione del RAI è accompagnata da un video, che è pubblicato sul canale Youtube dello studio e del RAI.

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