Roma, 31 gennaio 2022 – Da Hong Kong alla Russia, è corsa ai vini rosso rubino dal sapore intenso e dalle note fruttate e floreali. Se si volesse comprendere il motivo di questo interesse, bisognerebbe guardare anzitutto alle qualità organolettiche del prodotto. 

Dopo il lancio dell’edizione limitata firmata Chanel, il Barolo Tabai ritrova ispirazione nell’annata più apprezzata dai collezionisti, ovvero quella del 2016. Ormai quasi un must in grado di fare il giro del mondo. Travalicando i confini geografici e anche quelli delle tradizioni agroalimentari.

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Invecchiato almeno 38 mesi (di cui 18 in legno) il Barolo Tabai è un vino equilibrato ed elegante, che racchiude nella sua essenza i sapori dell’Italia e delle Langhe tanto apprezzati dagli intenditori, in Italia come all’estero. Ma la qualità ha un prezzo, e quello del Barolo Tabai negli ultimi mesi ha avuto un incremento del 35%: facile trarre la conclusione che acquistarne un esemplare oggi (magari una delle ricercate edizioni limitate) significa accaparrarsi un bene rifugio tra i più redditizi da conservare, invecchiare e rivendere. Senza fretta, ovviamente: più la bottiglia si lascia maturare, più alta sarà la sua rivalutazione.

Ma dove acquistare il Barolo Tabai?

Un’opportunità in questi giorni è costituita senz’altro dall’asta CharitStars, anche perché parte del ricavato dalle vendite sarà devoluto in beneficenza. Le cifre si aggirano tra i 1.000 e i 3.000 euro ad esemplare: ad essere battute saranno le bottiglia numerata quasi uniche, di cui esistono pochissimi omologhi. Sulla stessa fascia di prezzo si trova anche il Magnum “Jeroboam”, mentre nella fascia di prezzo che va da 240 ai 750 euro si può riuscire, per il momento, a conquistare proprio un Barolo Tabai del 2016, che comunque ha alcune differenze rispetto alle bottiglie numerate che sono battute all’asta in questi giorni. La corsa all’acquisto per intenditori e piccoli investitori, insomma, è già iniziata.

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