A Casa Sanremo il Premio Penisola Sorrentina

 Nella area hospitality del Festival di Sanremo la Campania diventa protagonista attraverso la fotografia

Sanremo, 3 febbraio 2022 – Con il Premio “Penisola Sorrentina” la fotografia, la bellezza, il paesaggio della Campania al centro della quindicesima edizione di “Casa Sanremo.

Una mostra virtuale; un ecosistema digitale del paesaggio; un fascicolo fotografico dedicato a Sorrento e un intero volume sulle bellezza della Campania. Da Pompei, a Napoli, a Benevento fino a Procida. L’isola scelta quest’anno come Capitale Italiana della Cultura. Questo, in sintesi, il progetto culturale presentato all’interno dell’area “Writers” della kermesse sanremese promossa in collaborazione con la RAI.

Ad illustrare, in anteprima nazionale, i contenuti editoriali dell’iniziativa, che vede autore protagonista il fotografo internazionale Giuseppe Leone, è stato il presidente del Premio “Penisola Sorrentina”, Mario Esposito

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Viaggio in Campania

È il volume che sarà presentato ufficialmente, a primavera prossima, sia in Sicilia sia in Campania. Il libro, con introduzione critica di Concetto Prestifilippo, racchiude l’itinerario, collegato al Premio, di una Residenza artistica in Campania, che il maestro siciliano ha vissuto dietro invito del direttore artistico, omonimo pittore sannita Peppe Leone.

Scansando astratte pretese di completezza e rigide barriere disciplinari, la letteratura, l’innovazione e la fotografia diventano quindi gli elementi essenziali di un progetto multimediale. Quindi è orientato ad una stimolante “ricerca di metodo” sulla biodiversità, sulla specificità dei paesi, sui legami tra i diversi elementi della natura e dell’uomo.

Una traversata fotografica tra paesaggi, luoghi nascosti, celebri monumenti culturali della regione Campania. Sulle orme di quell’antico Grand Tour che vide a Napoli, tra i maggiori protagonisti, lo scrittore tedesco Goethe, proveniente proprio dalla Sicilia. Ugualmente dalla Trinacria arriva ora il fotografo, ottantacinquenne, che ha attraversato tutto il Novecento e i cui lavori si sono sviluppati a trecentosessanta gradi. Con pubblicazioni sul paesaggio, l’architettura, le feste popolari, l’antropologia, la moda.

Le fotografie di Giuseppe Leone hanno arricchito numerosi libri, cataloghi e riviste di editori italiani e stranieri, accompagnandosi spesso ai testi di Leonardo Sciascia, Vincenzo Consolo, Enzo Sellerio. Di lui, Andrea Camilleri disse: “Giuseppe Leone (…) si nasconde tra le pieghe del paesaggio stesso che fotografa, comportandosi alla stregua della lepre che, acquattata silente e guardinga, col suo occhio carpisce e registra”.

Sull’importante funzione svolta dal progetto si sofferma, nella prefazione istituzionale, il consigliere regionale campano con delega alle ITC Mario Casillo: “Esperienze come quelle raccontate in questo bellissimo e prestigiosissimo volume fotografico – dichiara Casillo – mettono in evidenza quanto sia fondamentale veicolare e valorizzare in modo rivoluzionario l’intero patrimonio artistico culturale di un territorio, declinandolo in maniera capillare e garantendone la fruizione ad un bacino di utenti potenzialmente mondiale”.

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